Germania- Alla scoperta di Kloster Schäftlarn ...

Pronti, partenza ..via!
Lui conosce un posto nuovo da scoprire insieme; è un monastero benedettino in mezzo alla Grünwald chiamato Kloster Schäftlarn.
Così da bravi "tedeschi" ci armiamo di bicicletta, chariott, giacche a vento (il tempo sembra reggere ma non si sa mai) e partiamo per la nostra nuova avventura. Appena fuori casa inizia a piovere ma noi senza scoraggiarci aspettiamo che finisca e non in casa ma fuori sotto le fronde degli alberi ... tutto ciò ci diverte, prima volta, prima biciclettata e viene giù l'acqua .. un po' come quando ci si sposa no, sposa bagnata sposa fortunata! E così appena la nuvola passa saltiamo sulla bicicletta e via che inizia la nostra avventura. Dopo un paio di fermate di S-bahn arriviamo al paesino da dove dovremmo prendere il sentiero che, attraverso la "Foresta Verde" ci porta al monastero.
A casa ci eravamo preparati molto e sui 'mobile' ci eravamo caricati il percorso che da fare ma arrivati al paese decidiamo che è meglio seguire la ciclabile lungo la strada.






(fare le foto in bici ... vengono mosse!!)
Dopo una bella pedalata nella foresta, una sudata e una bella discesa a tutta velocità, arriviamo al a destinazione. Ci riposiamo nel biergarten davanti all'abazia e tentiamo di ordinare due bei piatti di pesce, qui ci sono le migliori trote bavaresi per via di un allevamento rinomato che si chiama Aumühleed (un giorno torneremo a mangiare proprio all'allevamento); ma all'arrivo dei piatti uno è la famosa "Forelle" (Trota) "evvai ce l'abbiamo fatta" e l'altro, con nostra delusione, un piatto di carne!
Grande e Piccolo nel frattempo giocano felici tra il trampolino, la sabbia e lo scivolo e noi riusciamo a gustarci il pranzo con tanto di torta gigantesca finale.




Non contenti della pedalata fatta prima di pranzo ci avviamo verso il fiume per goderci un po' il sole ma scopriamo che esistono vari percorsi da fare in bicicletta o a piedi e così ne scegliamo uno chiamato "Natura" giusto per arrivare un po' più vicino alla fermata della S-bahn per tornare a casa, pensando di dover fare meno salita rispetto a quella che avremmo dovuto fare tornando indietro. 
Lungo il percorso siamo ancora avvolti nella natura più selvaggia e tramite ponti pedonali attraversiamo il fiume Isar un paio di volte. Scopriamo dove è l'allevamento e ce lo segnato nella nostra "to do list" e dopo aver 'incremato' per bene Grande e Piccolo riprendiamo il nostro percorso. Verso la fine del percorso ci accorgiamo che per arrivare alla stazione del treno dobbiamo attraversare il fiume tramite questo ponte ... eccolo qui sotto ... 



Bellissimo, mi fermo a fotografarlo e Lui mi dice di fare in fretta, sembra abbia scoperto qualcosa.
"Fantastico, si può salire"
"Certo ma vai a vedere com'è ... "
Ok, ce l'abbiamo fatta ... anche se abbiamo dovuto: sganciare lo charriot, tirar fuori i bimbi, chiudere quindi piegare in due il carretto e con mille oggetti, tra cui cappellini, scarpe, ciucci, che cadevano a destra e a sinistra ... siamo riusciti ad arrivare dall'altra parte. Per fortuna un signore gentilissimo ci ha dato una mano ... Cius!!!
Mancano solo 800 mt alla stazione, la strada inizia a salire, salire, salire ... o no!!! ma è un km di salita!!!
Stremante!!!
Alla fine della giornata, stanchi ma soddisfatti, a casa ci aspettavano un bel bagno caldo rilassante e una caraffa di the al limone ... ma soprattutto il letto!!!



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