Riflessioni su questa nuova vita.

Siamo qui in periferia di Barcellona da ormai quattro mesi.
Siamo arrivati a Luglio, a metà estate, che faceva caldo; siamo ai primi di Dicembre e mi sembra di essere in primavera ... che cambiamento! Non mi sembra ancora vero che uscendo la mattina trovo il ghiaccio per terra e verso mezzogiorno si riesce, a volte, a togliere la giacca. Il sole è ancora caldo e noi riusciamo a godercelo per bene.
Dopo questo primo periodo di adattamento e di euforia generale posso dire che si, alcune cose non mi piacciono ma in tutto ci deve essere un equilibrio e comunque il peso è sempre verso il positivo.
A differenza della Germania qui le città sono generalmente più sporche, i padroni dei cani generalmente sono più incivili (e quindi in ogni angolo verde e non si trova di tutto) e la raccolta differenziata per la pattumiera sembra un optional. Non che non ci sia predisposizione, anzi, la nostra cittadina è super fornita di bidoni per farlo al meglio ma se provi a buttare la spazzatura nel corretto contenitore dentro ci trovi di tutto tranne ciò che dovrebbe starci. Un vero peccato.
La burocrazia, per il momento mi sembra ben funzionante e vi dirò  di più il Consolato Italiano a Barcellona funziona meravigliosamente ... un miracolo!!!
Iscrizione AIRE fatta in meno di due settimane con un appuntamento super veloce (giusto per consegnare le carte) e l'attesa di una lettera dal mio vecchio comune di residenza italiana.
Passeggiare per Barcellona, però, fa un certo effetto. Credo di esser stata tre o quattro volte in città per appuntamenti e vi dirò che il caos cittadino un po' mi mancava ma soprattutto vagare con lo sguardo di là e di quà ti rendi conto di quanto offre; credo di non aver mai vissuto in una città così attiva, piena di arte e cultura ma soprattutto pregna di internazionalità.
Ho vissuto in Francia vicino ad una cittadina che chiamano la Parigi del sud, in Germania a Monaco di Baviera e persino a Londra ma quando cammini per le strade di Barcellona vengono i brividi per l'emozione di esser nella città di Gaudì, Mirò, Picasso, Dalì e tanti altri artisti che devo ancora scoprire. Chissà quando riuscirò a farci l'abitudine ...
Ora che siamo in periodo natalizio mi viene spontaneo fare un paragone tra Monaco e Barcellona: al nord si respira molto l'aria di Natale, il freddo, il glue-wine, mercatini di natale in ogni angolo, candele ovunque per risvegliare una luce ed un calore interiore; qui le uniche cose che si vedono in giro per strada sono le decorazioni natalizie, il clima è  temperato (a me sembra di esser passata dai ghiacci polari ai caraibi), niente vin brulé e loro di calore ne hanno da vendere ... è come se si respirasse Natale tutto l'anno.
Per ora a casa nostra c'è una corona d'avvento molto semplice e un bellissimo calendario dal quale Grande e Piccolo, a turno, prendono una sorpresina. Ora aspettiamo l'8 di Dicembre per fare l'albero da bravi ''milanesotti''.

Hasta la proxima con una nuova avventura.

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