SPAGNA - La Mancha-Castilla... sulle orme di Don Quijotte

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La Ruta de Don Quijote (Itinerario Cultural Europeo PDF)



Ed eccoci qui con le nostre 3 settimane di vacanza ridotte a 10 giorni tra malattie e bizzarrie assicurative. Finalmente in regola nel corpo, nello spirito e soprattutto col camper possiamo imbarcarci in una nuova avventura nella regione che ospitò Cervantes ed il suo personaggio folle don Quishotte (così si mormora).




23-24 Aprile 2014

   Io, lei, el pequeno y el fracassa siamo pronti a partire in un caldo mercoledì di Aprile con Wesfino Scalpitante che segna 50,016Km. Direzione Valencia per sostare in un campeggio sul mare. Ci arriviamo, a Moncofa troviamo il camping Monmar e ci fermiamo quando è quasi sera.



   Il campeggio è decisamente tranquillo, ha la sua clientela selezionata e ci viene richiesto espressamente di evitare rumori inutili. I cani non son accettati, i bimbi solo se si comportano bene; i nostri fortunatamente erano stanchi quindi abbastanza docili e siamo stati accettati. E' la prima volta che entriamo in un campeggio a clientela selezionata ma poco importa, ognuno vende il suo prodotto e sta a chi compra scegliere.
   Entriamo, parcheggiamo il camper, portiamo i bimbi a giocare al parchetto interno in quest'ultima oretta di sole mentre in piscina c'è chi si fa una nuotata e chi sotto le fresche frasche si legge un libro. Una piccola parentesi, tutti intorno a noi hanno un libro in mano, dico veramente tutti, noi siamo gli unici che non stanno leggendo qualcosa. Ora capisco il perchè di tale richiesta iniziale, è quasi una biblioteca all'aria aperta; il nostro viaggio inizia in maniera decisamente interessante e particolarmente a tema letture.
   Gioco, poi ritrovo al ristorante per una cena veloce (il piatto migliore è l'entrecote, grande e ben cotta il resto può rimanere in cucina a mio parere) ed infine a nanna.


24-25 Aprile 2014




   Il piano prevedeva di sostare ad Albacete ma una volta giunti a destinazione abbiamo scoperto che la città non offriva molto da visitare, inoltre la policia local non ci ha fornito un parcheggio o un area di sosta adatta ai nostri mezzi (bisognava sostare per strada). Non sappiamo perchè ma abbiamo deciso di muoverci per visitare i famosi mulini a vento che Don Quishotte credeva essere dei giganti e sostare ai loro piedi. Direzione Campo de Criptana quindi in piena La Mancha-Castilla.
Il paesaggio è desertico, il sole senza mezzi termini trasforma la terra dei campi in rocce, l'agricoltura è interamente dedicata a vite ed olivi, centinaia di Km di viti ed Olivi, da non crede mai vista tanta uva. Siamo ad Aprile, fa già caldo tanto che toccheremo i 32°C in questa vacanza, siamo felici di essere venuti ora e non ad Agosto quando a detta dei locali le temperature arrivano a 43°C e non c'è il mare dove trovare refrigerio.    Volevamo andare in Marocco, beh ne abbiamo trovato qui una parte direi. Ci mettiamo quasi tutto il giorno per percorrere i 350Km di questa tappa, ci fermiamo spesso a mangiare, oppure a far giocare i bimbi o semplicemente a visitare questi paesini che sembrano fermi ai mitici anni 80.. forse anche 70. Gente che trasporta la loro casa in strada e li la vive in compagnia, persone che lavorano i campi ancora a mano, e comunque sempre vigne, vigne, vigne ed olivi.
   Giungiamo a destinazione la sera, parcheggiamo in libera vicini ad un altro furgoVW spagnolo e facciamo un primo sopraluogo per capire come muoversi al meglio la mattina successiva. Non c'e' molto da capire in effetti, un mulino fa da punto informazioni, un secondo mulino da piccolo museo ed il terzo visitabile internamente. Gli altri compongono un panorama di altri tempi. Fuori pero' tira un forte vento e decidiamo che per la serata abbiamo dato, si rientra per la cena. Mentre ceniamo ritornano i proprietari del furgoVW spagnolo, ci si saluta velocemente e ci si mette a nanna.



   La mattina ci svegliamo di buon ora, facciamo colazione ed andiamo a visitare questo paesino. Per 0,60€ a testa entriamo nel mulino visitabile: i bimbi restano incantati dalla spiegazione di come il vento faccia girare le pale, gli ingranaggi e infine la macina e di come sotto si riempivano i sacchi di farina tramite uno scivolo. Usciti dal mulino evitiamo il piccolo museo e facciamo un giro alla degustazione di formaggi ed alla visita delle vecchie case dei mugnai.
   Il paesino e' molto caratteristico, abbarbicato sul colle, tutto dipinto di bianco con gli infissi di un blu molto acceso. Giunti al mulino senza pale entriamo nel negozietto ed andiamo a visitare la casa. Pensare che vivevano li in una casa che sembra essere scavata nella roccia, senza finestre nelle stanze e con un tavolo grande quando l'unico camino posto all'ingresso, costantemente al vento mi fa veramente pensare a quanto forti erano nel fisico ed indubbiamente eccco uno dei motivi per vite cosi' brevi.



   Usciamo, assaggio ed aquisto di formaggi, aquisto di due bottiglie di vino del posto: Cencibel tinto ed Airen bianco. Torniamo al camper e si parte per la nuova tappa dopo aver fatto giocare i bimbi.




25-26-27 Aprile 2014

Les Lagunes de Ruidera (camping los batanes)
   La guida ci descrive queste legune come un posto fantastico, assolutamente da non perdere, disperso tra i monti di questa terra quasi piatta e cosi' ci facciamo abbindolare e si include tra le tappe. Giunti sul posto non possiamo far altro che constatare che effettivamente la guida aveva ragione. La laguna ha un'acqua cristallina a riva e di un celeste intenso nella parte centrale. Come dice il nome stesso non e' una laguna ma un insieme di lagune favolosamente poste su livelli differenti il che partecpa alla creazione di splendide cascatelle presso cui fare il bagno o prendere il sole, in estate pero'. Siamo ad 850m di altezza, e fa freschino per il bagno ma non per passeggiare.



   Sosteremo in campeggio per un paio di giorni, non ci piace spostarci tutti i giorni e facciamo godere le vacanze ai bimbi. Il camping ha l'accesso alla laguna, un parco giochi, supermercato e ristorante ben frequentato anche da esterni, supermercato e ristoranti sull'altro lato della strada e vicino alla partenza di un paio di sentieri. Noi non faremo sentieri, faremo relax. 2 giorni di relax. Qui durante una visita ad un castello diroccato abbiamo percorso una strada in una valletta dove non prendono bene neanche i cellulari, al ritorno abbiamo deciso di assaggiare le specialita' di una meson locale e possiamo dire di aver fatto la miglior mangiata della vacanza, senza dubbio alcuno.








27-28 Aprile 2014

    Oggi si compra il vino!!!! Mi son portato due taniche da 8 litri per recuperare Cencibel e blanco per le grigliate con gli amici e quindi andiamo a sostare a Valdepegnas, nota per la sua produzione di vini. Arriviamo a destinazione e cerchiamo la area di sosta riportata da ben due guide, una volta trovata scopriamo che e' ora un ristorante, da ben 10 anni! Guardiamo le guide, anno 2010 e 2012; appero' e ci credo che ha chiuso come area di sosta! Non ci scoraggiiamo, io compro 4 bottiglie di vino a cui aggiungiamo 5 litri di olio e ci dirigiamo alla prossima sosta prevista guadagnando un giorno: direzione Almagro (camping los arenales)
    Tra una cosa e l'altra (tra cui contare quante anfore hanno usato per arredare il viale di ingresso a Valdepegna) si giunge ad Almagro che e' pomeriggio inoltrato, facciamo un salto in paese per cercare informazioni all'ufficio turistico ma lo troviamo chiuso.



Fortunatamente troviamo le indicazioni che ci servono in vetrina quindi mentre i bimbi giocano rientriamo lentamente al camper e ci posizioniamo al camping del mulino giusto in tempo per un aperitivo/gelato in mezzo ai campi coltivati a mais ed ai papaveri.
I bimbi giocano al parchetto e noi ci godiamo il sole ed il buon vino. Poi cena e nanna.
 





28-29 Aprile 2014

   Al mattino evitiamo la visita della citta' e ci muoviamo invece per Porto Lapice alla meson de Don Quijote. Sempre a zonzo per le stradine lontano dal turismo di massa, notiamo un leggero cambiamento nel paesaggio la cui agricoltura si muove dalle viti verso Olivi e grano. Siamo nel verde ora con macchie rosse della terre locale ad indicare gli Olivi. Tuttavia no mancano le viti, ne vediamo sui pendii delle colline in lontananza.
    L'idea e' ri raggiungere Puerto Lapice nel tardo pomeriggio, e di visitare Almodovar del campo per pranzo. Quindi si fanno giocare i bimbi nei campi la mattina e si parte verso le 11 per giungere ad Almodovar proprio in orario di pranzo. Prendiamo del pane e ci mettiamo nella piazzetta davanti alla scuola nel parco giochi a pranzare mentre i bimbi se la godono. Tempi rilassati, siamo in Spagna, siamo anche veloci rispetto ai paesani ma comunque ci mettiamo un paio d'ore per pranzare.



   Finito il pranzo andiamo a visitare questa anonimo paesino che si racconta essere un incontro di religioni Araba, Musulmana e Cristiana. Cerchiamole. Dentro nella stradina pedonale incrociamo subito la casa del dottore maestro esperto di religione universale, appero'. Fatti saranno 200 metri giungiamo in piazza dove si impone maestosa una chiesa in mattoni sul cui campanile soggiornano indisturbati ben 3 nidi di cicogne. Gli facciamo il giro intorno ed andiamo verso un museo colorato all'esterno ed incontriamo la sede dei Gesuiti presso l'archivio centrale (e beh se non li dove).



Giriamo l'angolo e passiamo davanti ad un luogo di incontro Arabo. Ok mancano i musulmani pero' in un quartiere di neanche 1 Km di perimetro abbiamo veramente incontrato parecchio. E' normale pero', se solo si pensa ai 2000 anni di storia di questa terra, teatro di lotte e battaglie religiose non ancora del tutto dimenticate di cui troveremo il massimo ricordo a Toledo.
   Rientriamo al camper e ci dirigiamo a Puerto Lapice; una volta arrivati notiamo con piacere una area di sosta aperta questo Marzo, nuova nuova e si vede. E' un Parcheggio con carico e scarico vicino al centro comunale con piscina ed un parco giochi per bimbi bello grande dotato di bagni e cerenguito aperto nel periodo estivo (crediamo).



 Parcheggiamo vicino a dei francesi e ci avviamo in paese. La casa di Don Quijote e' in realta' una corte dove si puo' pranzare; noi siamo arrivati tardi pero' per questo quindi visitiamo il museo e ci immergiamo nelle memorie del romanzo. Il luogo vira al turistico, di fronte la chiesa e di fianco un parcheggio(?) ospitano visitatori giunti da Madrid e Toledo qui vicine. Fortuna che e' pomeriggio e siamo quasi soli all'arrivo, decisamente soli all'uscita.
    Fame non ne abbiamo, c'e' il sole, il paesino e' carino quindi ci mettiamo in plaza de la Constitucion alla Meson Cervantes a bere una cervecita fria y una copa de blanco mentre i bimbi si divertono a correre in giro. L'ambiente e' gradevole. Cala la sera, i bimbi chiedono da mangiare ma la cucina del posto apre solamente alle 20. La voglia di mangiare in camper non c'e', ci piace stare qui davanti al porticato in legno rosso, alla fontana con le panchine addobbate dei passi del romanzo che richiamano Puerto Lapice immersi nei locali che non disdegnano una pausa simile alla nostra.



Per intrattenere i bimbi decidiamo di fare un passeggio al parchetto e li giocano dimenticandosi la fame; per poco pero', ma quel poco che basta per tornare alla meson Cervantes e sederci per una cenetta.
   Burguesas, una frittura di calamari per me, lonzino di cervo per la mia dolce meta' mentre un signore al tavolo affianco ci ricorda l'importanza della Spagna nella storia (i due imperatori romani originari di questa zona ed altri personaggi importanti: Traiano e Teodosio I. Seneca?), gli faccio notare che di storia so ben poco, ho sempre preferito le scenze e quindi si sposta sull'importanza come produttori di Olio cornicabra di alta qualita' prodotto in questa zona e comprato TOTALMENTE da collina del Chianti (per mischiarlo con quello di altre qualita' e venderlo come olio toscano, mentre eravamo li pero' gli inglesi del fondo CVC si compravano la Doleo spagnole con i marchi Sasso, Carapelli e Bertolli. Ed arrivederci e grazie.). Ci dice di lavorare nel consorzio locale insisme al suo amico appena arrivato che fa analisi organolettriche sugli olii e si addentra nella spiegazione di come si gusta e come si puo' capire al gusto se l'olio e' di qualita' o no (come molti di voi sapranno, piu' e' amaro e piccante e piu' e' di qualita').
    Serata piacevole, i bimbi sono stanchi quindi salutiamo e ci congediamo direzione letto! La notte passa tranquilla, il mattino iniziano ad arrivare i bus che portano i turisti, noi facciamo giocare i bimbi al parco e poi decido di prendere il vino. Andiamo al consorzio e sopresa, il signore della sera prima e' il gestore, gli pongo la tanica e mi congeda rifiutando le mie monete. Mille grazie Adolfo voy a estudiar historya ahora!
   Ci piaciono gli spagnoli, gente accogliente. Andiamo a vedere se lo soono altrettanto a Toledo!



29-30-1 Maggio 2014
Direzione Toledo!


   Percorriamo la strada per Toledo sempre a passo tranquillo, e giunti alle mura cerchiamo un area di sosta/camping. Avevamo bisogno di farci una doccia quindi siamo andati in campeggio per la prima notte, purtroppo abbiamo sbagliato ed il secondo giorno potevamo evitare di rimanere in campeggio ma spostare il camper in una area di sosta (parcheggio?) di fronte alle mura che abbiamo scoperto essere molto frequentato dai camper. Poco male, tanto ci torniamo in questa magica citta'. Come sempre ci mettiamo 1 giorno a muoverci, partiamo la mattina sul tardi ed arriviamo nel pomeriggio, quindi aperitivo in piscina godendo di una incantevole vista al campeggio El Greco. Ottimo, splendida vista, piazzole di ogni misura ed alcune con tavolo in legno e carico acqua, alberato con buoni servizi e servizio pubblico per il centro di Toledo.
    Il giorno dopo di buona mattina prendiamo il bus ed andiamo a Toledo, facciamo un giro nella piazza principale e poi prendiamo il trenino che ti porta su un colle di fronte passando per i vari punti di interesse. Il tutto con audioguida per 4 euro a testa.


   Questa e' Toledo. A noi e' piaciuta moltissimo, ogni angolo e' affascinante ed anche perdersi nelle sue vie (nel vero senso della parola se non si seguono i percorsi, un po' come a Venezia) ha un suo perche'. Qui visitiamo il piccolo museo dei Templari, ovviamente massimamente impegnati nella guerra contro i mori al punto da controllare i maggiori castelli Spagnoli nel loro massimo splendore ed oltre tra le file dell'esercito spagnolo. Ci sarebbe molto ma molto di piu' da visitare ma con i imbi ancora piccoli non possiamo sbizzarrirci quindi decidiamo di fare un giringiro e tornare al camping. Pensiamo di tornare a Toledo torneremo quando faremo Madrid e l'Extremadura o la Castilla y Leon.





1-2 Maggio 2014
La città incantata di Cuenca e sosta a Cuenca.
   Siamo sempre sulla Ruta de don Quijote ed i cartelli lo indicano per bene


e ci stiamo dirigendo verso un parco dove il vento e la pioggia pare abbiamo modellato le rocce a formare animali e ponti artificiali. Andiamo a vedere!


mettiamo qui la peggiore di tutte per non rovinarvi lo spetaccolo. Il percorso si puo' fare in 3 ore circa anche con i bimbi, noi l'abbiamo fatta al contrario per evitare la processione (come la chiamiamo noi).
La natura a nostra differenza non produce statue, pero' in questo caso alle forme ci e' andata vicino. Ovviamente dipende molto da come le si guarda e quindi la mia lei ogni tanto si gira per vedere l'impatto che si ha a fare il giro come indicato. A nostro avviso le forme si vedono meglio al contrario pero' come sempre e' una questione soggettiva. Ce ne sono alcune 'rare' come direbbero qui, mentre altre sono chiaramente visibili´e riconoscibili. Esperienza fattibilissima anche con bimbi piccoli, magari con il passeggino si potrebbero avere difficolta' in quanto il percorso ha scale in pietra e percorsi su ghiaia profonda.
   Usciti da qui e' ora di cena, tra mangiare in camper ed assaggiare le specialita' del ristorantino-ostello qui davanti optiamo per la seconda. Si mangia in 4 (2 adulti e due bambini) per 32 euro con 1 litro di vino tinto, acqua e 2 dessert, abbiamo scelto il menu' in quanto abbondante, come qualita'... il vino era buono (io mi sono scofanato tutto comunque, i bimbi e la mugghiera hanno fatto qualche faccia di sconforto). Prendiamo il camper e ci dirigiamo all'area di sosta di Cuenca per la notte, dista pochi Km.
   Ci godiamo il tramonto lungo la strada (sono le 21!!!) e notiamo quanti camper ci sono parcheggiato lungo la carreggiata e quante persone tornano o si stanno preparando per andare su per i sentieri. Scopriremo solo in un secondo momento la gran quantita' di percorsi che ha questa zona. Noi dormiremo nel nostro camperino invece, comodamente (non proprio in piano invero) parcheggiati all'area di sosta (40°04'34.9"N 2°07'44.9"W), proprio sotto le case appese.





2-3 Maggio 2014
Cuenca al mattino e poi delta dell'Ebre

   Quest'oggi volta di buon ora, facciamo un giro in questo paesino, lo attraversiamo partendo dalla cattedrale


cattedralina dai, facciamo una chiesetta.. ma con una faccia grandissima! Solo la facciata perche' dietro e' vuota. Evabbe' che ci dobbiamo fare, qui neanche la Chiesa ha mai avuto soldi.
Cammina cammina in questo paesiello affascinante e giungiamo fino al punto di massima altura per un pranzo al sacco con 4 boccadilli di dimensioni inumane.


 

Da qui decidiamo di scendere lungo un sentiro che ci portera' fino al camper. Dal punto di vista naturalistico la Spanga nell'entroterra ha parecchio da dare, mi sa che ci concentreremo per qualche tempo verso questo tipo di uscite, almeno finche' non passera' l'inferno e tornera' l'estate. Si perche' qui le stagioni sono diverse. Hai la primavera, l'estate, l'inferno, la seconda estate e di nuovo la primavera :)
   Direzione Delta dell'Ebre ora, dove sosteremo per la notte (40°40'07.1"N 0°45'33.3"E) in un area con bagni, lavabo, barbecoa in muratura, carico e scarico a pagamento (5€ mi sembra di ricordare) e per far fare mezza giornata di spiaggia ai bimbi (volevamo).




3 Maggio 2014

Un virsu gastrointestinale porta una notte di febbre per el pequeno e quindi rientro a casa accelerato. Fortunatamente avevamo deciso di fermarci vicino per la notte ed in un paio d'ore siamo davanti a casa a scaricare il camper con il contachilometri che segna 52,289Km.

2500Km, con 205€ di gasolio (circa 185 litri). Direi che il Wesfino scalpitante si è comportato bene, ha bevuto meno di me nella terra del vino :D



Buoni Km.

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